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L’olio della Sabina

Come d’altronde tutti gli altri centri della Sabina, anche Poggio Mirteto ha al primo posto tra le sue specificità l’olio di oliva. L'olivo è stato coltivato in Sabina da millenni. Tracce dell'uso dell'oliva risalgono al 6-7 secolo a.C. Il clima temperato e l'esposizione a sud della zona creano le condizioni ideali per la coltivazione dell'olivo, mentre la natura collinare del territorio rende impraticabili i metodi moderni di agricoltura intensiva. Così gli oliveti rimangono ancora proprietà di famiglie locali, quasi tutti in piccoli appezzamenti, e la raccolta delle olive viene fatta a mano. Essendo una pianta di natura rustica, l'olivo si presta bene alla coltivazione biologica; negli ultimi anni infatti della nostra zona si è diffusa molto questo tipo di coltivazione dell'olivo, grazie anche agli aiuti dell'Unione Europea. Ne nasce un olio dal profumo intenso, il sapore fruttato, delicato ma corposo che lascia un leggerissimo pizzicorio in bocca, il colore che va dal dorato al verde intenso all’ambrato. A testimonianza dell'alta qualità dell'olio della Sabina, possiamo dire che è stato il primo in Italia a ricevere il riconoscimento D.O.C.La varietà dell'olivo tradizionalmente più coltivato in Sabina sono : il “Carboncella", seguito dal "Leccino", "Frantoio" e "Olivastro”."

Il Mirto (Poggio Mirteto: dal latino “Podium de Mirtetis”)

Il mirto (Myrtus communis) è una pianta arbustiva della famiglia delle Myrtaceae, tipica della macchia mediterranea.Ha portamento arbustivo o di piccolo alberello, alto da 50 a 300 cm, molto serrato.La corteccia è rossiccia nei rami giovani, col tempo assume un colore grigiastro.Ha foglie opposte, persistenti, ovali-acute, coriacee, glabre e lucide, di colore verde scuro superiormente, a margine intero, con molti punti traslucidi in corrispondenza delle glandole aromatiche.I fiori sono solitari e ascellari, profumati, lungamente peduncolati, di colore bianco o roseo. Hanno simmetria raggiata, con calice gamosepalo persistente e corolla dialipetala. L'androceo è composto da numerosi stami ben evidenti per i lunghi filamenti. L'ovario è infero, suddiviso in 2-3 logge, terminante con uno stilo semplice, confuso fra gli stami e un piccolo stimma. La fioritura, abbondante, ha luogo nella tarda primavera e all'inizio dell'estate, da maggio a luglio. Un evento piuttosto frequente è la seconda fioritura che si può verificare in tarda estate, da agosto a settembre e, con autunni caldi, in ottobre. Il fenomeno è dovuto principalmente a fattori genetici.I frutti sono bacche globoso-ovoidali di colore nero-azzurastro, rosso-scuro o più raramente biancastre, con numerosi semi reniformi. Maturano da novembre a gennaio persistendo per un lungo periodo sulla pianta. Ne esistono numerose varietà coltivate a scopo ornamentale come il Myrtus communis var. variegata alta fino a 4,50 m, con foglie dalle eleganti striature colorate di bianco-crema e fiori profumatissimi.

 

   
 

 

Ultimo aggiornamento: Lunedì 16 Aprile Marzo  2012 - Pro Loco Poggio Mirteto - via Roma snc  Poggio Mirteto (RI) tel/fax +39 0765 423502